La creatività non ha confini, ma a volte deve fare i conti con la logistica.
È nato così, da un desiderio condiviso e da una necessità concreta, il nuovo laboratorio di cucito presso la sede Padre Lega.
Dalla scintilla all’azione
Tutto è partito dal grande successo dell’iniziativa “Mani all’Opera”, ideata dalla nostra Dirigente Scolastica, Francesca Capello. Tuttavia, per un gruppo di alunne, la distanza tra le sedi rappresentava un ostacolo non da poco.
Il colpo di fulmine con il cucito creativo è scattato vedendo le macchine da cucire nel laboratorio polifunzionale, i ragazzi hanno chiesto di poter imparare a usarle.
In pieno accordo con la Dirigenza, che crede fermamente nel valore inclusivo di questa attività, la scuola ha risposto prontamente: se i ragazzi non potevano raggiungere il laboratorio, il laboratorio sarebbe andato dai ragazzi. Grazie a una sinergia tra docenti e Dirigenza, il laboratorio è diventato realtà, trasformando i pomeriggi della scuola in un’officina di idee, fili e tessuti. La realizzazione del laboratorio di cucito creativo è reso possibile anche grazie al prezioso e fondamentale supporto dei professori Casavola e Zafarana, per garantire che ogni studente sia seguito con cura e che le attività si svolgano in serenità.
Un successo oltre le aspettative
Organizzato in tempi stretti nei pomeriggi in cui la struttura è già operativa, il laboratorio ha registrato un’adesione straordinaria: circa 25 iscritti tra ragazzi e ragazze.
Il vero cuore del progetto batte tra i banchi dell’aula polifunzionale della sede Padre Lega, dove:
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si abbattono le barriere: alunni di prima, seconda e terza “media” lavorano gomito a gomito, creando amicizie che superano l’età e la classe di appartenenza.
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si parla la lingua del “fare”: l’attività si svolge interamente in italiano, offrendo agli studenti NAI un contesto disteso e sereno per praticare la lingua mentre imparano un hobby creativo.
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Si coltiva la “pedagogia della lentezza”: un un mondo frenetico, il cucito insegna la precisione, la pazienza e la cura del dettaglio.
Collaborare per crescere
Osservare il laboratorio significa vedere la collaborazione in atto: ci si aiuta a infilare l’ago nella macchina da cucire, si dividono i compiti, si condividono gli spazi con rispetto. È un clima di sintonia speciale che trasforma un pomeriggio di scuola in un’esperienza di vita.
Il laboratorio di cucito alla Padre Lega non è solo un corso di cucito creativo; è un cantiere di integrazione dove ogni punto dato è un legame che si stringe tra i nostri studenti.
Un percorso in cinque tappe
Il laboratorio, che ha preso avvio lo scorso 21 aprile, si articola in 5 incontri da 2 ore ciascuno, un tempo prezioso in cui la manualità si sposa con la progettazione. Sotto la guida della prof.ssa Dones, coordinatrice del progetto e amante del cucito creativo, i ragazzi stanno seguendo un percorso così strutturato:
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L’esordio tecnico: nel primo incontro, gli studenti hanno preso confidenza con la macchina da cucire, imparando a infilarla correttamente e a padroneggiare le prime cuciture dritte e gli angoli.
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Dalla teoria alla pratica: durante la seconda lezione, le competenze acquisite sono state messe alla prova con la realizzazione di una bustina personalizzata, il loro primo vero manufatto.
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La sfida finale: negli ultimi tre incontri, il livello si alza. I ragazzi e le ragazze si cimenteranno nella costruzione di una shopper foderata con tasca interna. Qui la creatività sarà la vera protagonista: ogni borsa sarà unica grazie alle personalizzazioni scelte da ciascun alunno.




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